lunedì 2 dicembre 2013

Giveaway: legali o illegali?

Il giveaway è uno strumento molto usato da youtuber e blogger, specialmente da chi tratta di makeup, per "fidelizzare" il proprio pubblico e acquistare nuovi iscritti. E' un concorso a premi indetto dai canali o dai blog. Solitamente viene realizzato un video/post dove viene presentato il prodotto o i prodotti messi in palio, gli iscritti (di solito per partecipare a questi concorsi occorre essere iscritti, in questo modo il canale/blog avrà più iscrizioni e di conseguenza più introiti e possibilità di essere notato e scelto per collaborazioni con le aziende) vengono invitati a lasciare uno o più commenti, dopo di che tra tutti quelli che hanno lasciato il commento viene estratto il vincitore utilizzando meccanismi come Random.org.
Molte persone si sono chieste se secondo la nostra legislazione è possibile fare giveaway e in che modalità.

Di seguito riporto alcuni estratti di un articolo piuttosto esaustivo in materia di giveaway tratto dal sito di Alfaplanner, una società specializzata nell'organizzazione di concorsi ed operazioni a premio e nell'adempimento degli obblighi burocratici, legali ed amministrativi connessi (cliccando sul titolo potete leggerlo tutto).

Giveaway: come organizzarli nel rispetto della legge

[...] Si tratta d’iniziative che, pur non essendo di per sé illegali, al ricorrere di determinate circostanze possono esporre coloro che le organizzano al rischio di subire pesanti sanzioni amministrative.
Qualora, infatti, un giveaway sia organizzato allo scopo “di favorire, nel territorio dello Stato, la conoscenza di prodotti, servizi, ditte, insegne o marchi o la vendita di determinati prodotti o la prestazione di servizi” ed abbia un “fine anche in parte commerciale”, esso diverrebbe soggetto alle disposizioni del D.P.R. 26 ottobre 2001, n. 430 (Regolamento concernente la revisione organica della disciplina dei concorsi e delle operazioni a premio, nonché delle manifestazioni di sorte locali, ai sensi dell’articolo 19, comma 4, della legge 27 dicembre 1997, n. 449), che disciplina lo svolgimento di concorsi a premio nel territorio dello Stato.
Tale decreto prevede una serie di obblighi in capo ai soggetti che intendono organizzare un concorso a premio in Italia, quali, ad esempio, gli obblighi di redigere un regolamento della manifestazione contenente determinate informazioni, di inviare al Ministero per lo Sviluppo Economico talune comunicazioni di avvio e di chiusura della manifestazione, di prestare in favore del Ministero una fideiussione di valore pari a quello dei premi messi in palio nonché di estrarre o altrimenti individuare i vincitori del concorso alla presenza di un notaio o di un funzionario della Camera di Commercio.
Il mancato rispetto di tali prescrizioni può comportare l’applicazione di una sanzione amministrativa da euro 50.000 ad euro 500.000.
[...], è opportuno chiarire cosa s’intenda nella normativa per “concorso a premio”.  A tal fine, riportiamo di seguito l’art. 2 del decreto:
Art.2 Concorsi a premio
1. Sono considerati concorsi a premio le manifestazioni pubblicitarie in cui l’attribuzione dei premi offerti, ad uno o più partecipanti ovvero a terzi, anche senza alcuna condizione di acquisto o vendita di prodotti o servizi, dipende:
a) dalla sorte, sia che l’estrazione dei vincitori sia organizzata appositamente, sia che si faccia riferimento ad altra estrazione o ad altra designazione che dipende comunque dalla sorte;
b) da qualsiasi congegno, macchina od altro, le cui caratteristiche consentano di affidare unicamente all’alea la designazione del vincitore o dei vincitori dei premi promessi;
c) dall’abilità o dalla capacità dei concorrenti chiamati ad esprimere giudizi o pronostici re- lativi a determinate manifestazioni sportive, letterarie, culturali in genere o a rispondere a quesiti o ad eseguire lavori la cui valutazione è riservata a terze persone o a speciali commissioni;
d) dall’abilità o dalla capacità dei concorrenti di adempiere per primi alle condizioni stabilite dal regolamento, purché le modalità dell’assegnazione dei premi siano oggettivamente riscontrabili e i concorrenti che non risultino vincitori possano partecipare all’assegnazione di ulteriori premi.”.
È del tutto evidente che un giveaway, consistendo in un’iniziativa volta ad assegnare gratuitamente un premio a terzi in base alla sorte, se organizzato al fine “di favorire, nel territorio dello Stato, la conoscenza di prodotti, servizi, ditte, insegne o marchi o la vendita di determinati prodotti o la prestazione di servizi”, rientrerebbe pienamente nella definizione di “concorso a premio” sopra riportata e, pertanto, il suo svolgimento sarebbe soggetto a tutte le prescrizioni contenute nel decreto.
[...] il decreto trova applicazione anche nel caso in cui un concorso a premi abbia un fine “anche in parte commerciale”.
Ebbene, riprendiamo l’esempio del blogger che decide di organizzare un giveaway.
Certamente il decreto non si applicherà se il blog in questione è un semplice luogo di manifestazione del pensiero e di confronto, senza alcun intento commerciale.
Ma sarebbe ancora così se quel blog avesse, ad esempio, una sezione dedicata alla vendita di proprio merchandising (ad es. magliette con il logo del blog) o se sul relativo sito comparissero, come molto spesso accade, degli annunci pubblicitari (es. gli annunci di Google AdSense), che sono certamente fonte di profitti per il titolare del blog?
In casi simili non può certamente sostenersi che il giveaway non abbia un fine “anche in parte commerciale”, atteso che la dazione gratuita di un premio incentiverebbe le visite sul blog, così promuovendo le attività commerciali effettuate seppur in via residuale sul sito.
[...]
A chi non avesse voglia o tempo di leggere tutto l'articolo, consiglio il video di TheVhelena che spiega brevemente e in parole semplici la normativa italiana in materia di giveaway.


Sul blog http://artandheart.wordpress.com/, che vi consiglio se siete "hobbisti" perché ha una sezione in cui sono trattate in modo molto semplice le regole per svolgere la vostra attività commerciale su internet, la risposta della Responsabile del controllo dei concorsi a premi del Ministero Dell'Economia e Dello Sviluppo alla domanda di una blogger. Ne riporto un estratto di seguito.

Una ragazza ha inviato un messaggio alla RESPONSABILE del controllo dei concorsi a premi DEL MINISTERO DELL’ECONOMIA E SVILUPPO Silvia Petrucci. 

 [...]  RISPOSTA DI PETRUCCI: “Premesso che se si parla di pesca, essa può essere svolta solo da associazioni senza fini di lucro o ONLUS, comitati ecc. con le modalità ed i limiti di cui agli articoli 13 e 14 del d.P.R. n. 430/2001 di cui competenti sono i Monopoli di Stato, il Prefetto della provincia ove si svolge la manifestazione o il Sindaco del Comune, quando si organizzano le iniziative da Lei descritte, che hanno i caratteri di un concorso a premio, colui che le fa dovrebbe essere iscritto al Registro imprese perché sui premi dati in palio devono essere pagate le imposte e le manifestazioni a premio, in base all’art. 5 del d.P.R. n. 430/2001, possono essere svolte esclusivamente dalle imprese. In realtà, se però non si acquista nulla per partecipare ed il bene dato in premio ha il valore di mercato non superiore ad euro 1,00, tali iniziative beneficiano dell’esclusione dagli adempimenti di cui al citato d.p.R. n. 430/2001.Qualora invece siano concorsi a premio sottoposti alla disciplina predetta, e il soggetto non è impresa, vi sarà segnalazione alla GdF e all’Agenzia delle Entrate per verificare se tali soggetti svolgono attività di impresa evadendo il fisco.”
Il "valore minimo" è inteso come VALORE COMPLESSIVO dei premi, riporto di seguito un passaggio tratto da questo articolo, tratto dal blog di Alfonso Negri, un giurista specializzato in attività promozionali: La natura dei premi ed il loro valore: eccezioni. In questo articolo viene posto come un valore minimo (la cui cifra non è specificata nel D.P.R. 430/01) di 2 € anziché 1 €.
[...] nel caso di conferimento di molteplici premi, ad es. 1000 premi del valore ciascuno di € 0,80, in questo caso sarà comunque indispensabile attenersi alla normativa del D.P.R. 430/2001 e effettuare pertanto la comunicazione al Ministero, fideiussione etc etc in quanto il Montepremi complessivo, nonostante il valore minimo di ciascun premio. Il Montepremi sarà infatti, comunque, quantificabile in una somma superiore (0,80 x 1000 premi = Montepremi € 800) e assogettato alla disciplina sui concorsi.  
Dovrà intendersi come minimo valore per la legislazione in materia con espresso riferimento anche anche alla circolare n.88/E del 22 Luglio 1998 del Ministero delle Finanze intendendosi il bene avente un valore limitato a € 2.

Esiste una PETIZIONE da firmare per modificare il DPR n.430 del 26/10/2001 e far sì che questo tipo di concorsi diventi legale, questo è il link: http://www.normativa-giveaway.org/ . In sostanza si chiede che la definizione “minimo valore” venga rivista, chiarita ed adeguata a quelle che sono le esigenze di oggi (almeno 25/30 €) e la semplificazione del processo per le piccole aziende e per i privati che vogliono organizzare un concorso a premi.

Ricapitolando:

  1. Possono organizzare manifestazioni a premio solo le associazioni senza fini di lucro con finalità sociali oppure le imprese in tal caso sui premi dati in palio devono essere pagate le dovute imposte, i rappresentanti legali degli enti organizzatori ne devono dare comunicazione al Ministero per lo Sviluppo Economico, al Prefetto competente e al Sindaco del comune in cui è effettuata l'estrazione e bisogna dare garanzia di trasparenza dell'estrazione;
  2. i privati (blogger, youtuber ecc.) sprovvisti di partita IVA sono anch'essi soggetti alla normativa sui concorsi a premi: possono organizzare giveaway, solo se non c'è obbligo di acquisto per parteciparvi e se il premio (o premi) sono del  valore complessivo non superiore ad 1,00 €, ovviamente seguendo tutte le regole del sito su cui organizza il concorso. Si possono mettere in palio campioni gratuiti;
  3. realizzare un giveaway in piena regola con un premio di valore superiore al minimo, seguendo i dettami della normativa vigente, per un privato è molto complesso e in ogni caso eccessivamente costoso;
  4. non attenersi alla legge può far incorrere in sanzioni amministrative piuttosto elevate.


Spero che questo articolo sia stato utile (se ho commesso qualche errore o imprecisione fatemelo presente nei commenti) e, mi raccomando, le multe possono essere assai salate: dai 50.000 ai 500.000 €...per conquistare una manciata di iscritti, non vale la pena rischiare!

venerdì 29 novembre 2013

Mustache mania: baffi finti alla conquista del mondo

Tazze, gioielli, asciugamani, cover degli i-phone, tappeti, t-shirt, cuscini...da alcuni anni la moda dei baffi sembra non aver risparmiato nulla! Ma dove è nata?


 
solo alcuni dei molti oggetti in commercio raffiguranti i mustache.


Sembra essere stata lanciata nel 2004 da un gruppo di uomini australiani per raccogliere  fondi a favore della ricerca sul cancro alla prostata. Da allora Movember (da "Moustache", parola inglese per baffi e "November", novembre) è un evento annuale che si svolge nel mese di Novembre, durante questo periodo gli uomini che vi aderiscono (i Mo bro) si fanno crescere dei baffi per raccogliere fondi e diffondere consapevolezza sul carcinoma della prostata ed altre patologie. Spingendo gli uomini a prendere parte all'evento, Movember si pone gli obiettivi di favorire la diagnosi precoce del cancro alla prostata, aumentare l'efficacia dei trattamenti e ridurre il numero di decessi. Oltre che suggerire un check-up annuale, la fondazione Movember incoraggia gli uomini ad indagare possibili storie familiari relative al cancro e ad adottare uno stile di vita più salutare. Il logo della fondazione è appunto un grosso paio di baffi.

movember logo.

Il simbolo è piaciuto e con il passare del tempo ha perso la sua originale valenza per diventare un vero e proprio oggetto di culto. Facendo una ricerca su Etsy.com si trovano decine e decine di articoli a tema mustache. Nella storia i baffi hanno avuto diversi significati: potere, virilità, eleganza, sono stati il segno distintivo di un artista come Dalì, ma hanno anche una valenza ironica come per l'attore Charlie Chaplin. Recentemente sono tornati molto in voga e sono diventati uno dei simboli per eccellenza della sottocultura hipster, assieme agli accessori vintage, le camice a quadri, i pantaloni stretti, le bici a scatto fisso e i componenti tecnologici rigorosamente Apple. Ed è proprio in questo ambiente che maggiormente si è diffusa la moda dei mustache, raffigurati su qualsiasi oggetto.

Se ancora vi state chiedendo chi sono gli hipster...


Qualche coraggioso è arrivato persino a tatuarseli sul dito in modo più o meno permanente, per poterli sfoderare all'occorrenza.

mustache finger tattoo.

Anche io non ho saputo resistere al trend, eccomi qui col mio bel paio di baffi:

me and my mustache.


Fonti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Movember
http://en.wikipedia.org/wiki/Movember
http://it.paperblog.com/moustache-1403398/
http://www.misspandamonium.com/2013/02/mustache-trend/
http://www.housekeeping.org/blog/whats-behind-the-mustache-trend/
http://www.arsenalecreativo.com/origin-of-a-trend-the-meaning-of-the-mustache-symbol/
http://www.spice4life.co.za/style/origin-mustache-trend
http://acoupleabroad.com/2012/12/12/the-modern-mustache-a-pop-culture-analysis/
http://www.danieladicosmoadv.it/blog/live-blogging/inspirational-oltre-il-baffo-ce-di-piu/
http://www.ecodelleaci.it/leggi.asp?ID=2165

mercoledì 20 novembre 2013

Tutto Da Rifare: tributo ai Fluxus

Mag-Music, in collaborazione con V4V Records, ha realizzato l'omaggio ad una delle band seminali della scena musicale italiana, i torinesi Fluxus.

“I loro dischi sono stati capaci di sbriciolare letteralmente l’annoso luogo comune per il quale il rock, nella sua accezione più cruda, proterva e urticante, fosse quanto di più remoto e incompatibile con l’idea di canzone così come la si concepisce in Italia. Persino laddove viene corredata da una didascalia tanto sdrucciolevole come quella che la qualifica “d’autore”. Elio Bussolino (Rockerilla)

Il tribute album si intitola "Tutto Da Rifare", ed è disponibile comodamente in free-download. Partecipano al progetto: Majakovich , Nervature , Titor, Avvolte, Marnero, Evilfish, Niente Altro Che Macerie, Gli Altri, Mrozinski, Dogzilla, Chambers, Miriam Mellerin, Mastice, Heisenberg. Qui si trova una bella recensione di questo album: http://www.impattosonoro.it/2013/11/05/recensioni/tutto-da-rifare-un-omaggio-ai-fluxus/

per scaricare: free-download
La cover dei Titor:



I Fluxus, si formano a Torino nel 1992. Il nome prende spunto da quello dell'omonimo gruppo neodadaista degli anni 60. La musica della band (mix tra noise, hardcore e heavy metal) è corredata da testi rabbiosi e cinici che descrivono una visione della società moderna pessimista, rigorosamente in Italiano, vero punto di forza della band. Caratteristica dei Fluxus è sempre stato l’utilizzo di più strumenti elettrici fin dal primo lavoro. Tre chitarre elettriche alle quali si aggiungeranno dal secondo disco in poi altri due bassi elettrici. La line up dei Fluxus è cambiata negli anni ruotando intorno alle figure di Franz Goria, Luca Pastore, Roberto Rabellino e Adriano Cresto che lascerà la band nel 1998 prima di Pura Lana Vergine dopo aver comunque contribuito alla stesura di molti brani e al lavoro grafico di copertina.
Nel 1994 pubblicano il primo album autoprodotto, dal titolo "Vita in un pacifico nuovo mondo" (NO WAY!/Sony). In questo album troviamo Franz Goria alla voce, Adriano  Cresto e Simone Cinotto (ex Nerorgasmo) alle chitarre, Luca Pastore al basso e Roberto Rabellino alle pelli. L'album ha un suono spesso e cupo.
Nel 1995 entrano nel gruppo Tax Farano e Marco Mathieu, già membri dei Negazione, poi usciti dal gruppo. Nel 1996 viene pubblicato l'album "Non esistere", prodotto artisticamente da Iain Burgess (Tar, Steve Albini,…) negli studi della West Link di Pisa di Ovi (Alessandro) Sportelli e Alessandro Paulucci, e pubblicato da Free Db's con distribuzione Self. Segue la scia del precedente e risulta essere ancora più pesante e cinico. In questo album si registra per la prima volta la caratteristica che li renderà famosi nell'underground italiano: il muro di suono, ottenuto grazie all'eccezionale utilizzo di tre chitarre e due bassi in sincronia.
Il successivo album, "Pura lana vergine", esce nel 1998 in allegato al giornale il manifesto ed è prodotto dalla stessa band con Ale Sportelli. Il terzo album vede fuoriuscita dal gruppo di Marco, Tax e Adriano, con il rientro di Simone Cinotto (non presente nel secondo) e il nuovo ingresso di Marcello Marcelli al basso e Massimiliano Bellarosa alla chitarra (ex COV e ora Fratelli Sberlicchio).
Nel gennaio 2002 pubblicano un album omonimo, ossia "Fluxus" (FuriousParty/Self), album che si avvale della collaborazione del trombettista Roy Paci e di Mauro "Teho" Teardo, ex componente dei Meathead e degli Here e inoltre alla chitarra come guest di Tax Farano, ex membro del gruppo e de Gli Angeli. La drastica scelta di "normalizzare" la formazione a quattro elementi, fa sì che il disco risulti decisamente più "soft" e contenuto.

Discografia:

- Vita in un Pacifico Nuovo Mondo (1994)
- Non Esistere (1996)
- Pura Lana Vergine (1998)
- Fluxus (2002)

Line-up:

Franz Goria: voce, chitarra
Luca Pastore: chitarra, basso
Roberto Rabellino: batteria

Fonti:

http://www.lastfm.it/music/Fluxus
http://www.storiadellamusica.it/artisti/fluxus.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Fluxus_(gruppo_musicale)
http://www.rockol.it/news-41274/fluxus-la-realta-che-vediamo-e-triste
http://www.rockambula.com/diamanti-vintage-fluxus-vita-in-un-pacifico-mondo-nuovo/


Videoclip tratto dal 4° disco della band torinese, diretto da Luca Pastore. 

lunedì 18 novembre 2013

La Mole, mai così vicina!

Visitate la cupola della Mole Antonelliana e ammirate Torino dall'alto, con il sottofondo della musica degli Otot Zafrol Duo!, in questo video realizzato con gopro hero 3 black:

 

Original Music: "Carry On" by The Otot Zafrol Duo! Per scaricare GRATIS il loro ultimo disco: http://theototzafrolduo.bandcamp.com/

sabato 16 novembre 2013

CONSIGLI PER LO SHOPPING COMPULSIVO: L'invasione delle "finte trippen"

Premetto che sono assolutamente contraria ai falsi e non amo molto le imitazioni, ma se proprio una cosa piace davvero tanto tanto tanto e non si può (o non si vuole) spendere troppi soldi... Ebbene sì, anche io ho ceduto alla tentazione e ho acquistato l'imitazione di quelli stivali che negli ultimi anni sono divenuti il simbolo delle ragazze "alternative" torinesi. Imitazione a dir la verità assai facilmente "sgamabile" anche ad un occhio non attento, ma tant'è: queste scarpe mi piacciono parecchio anche nella loro versione tarocchissima, sono comode e non avevo voglia di spender troppi soldi per l'ennesimo paio di stivali! Ne parlo in questo video:


Dove si acquistano? il modello TAROCCONE a Torino, in un negozio in via Po, se invece volete QUELLI ORIGINALI, sempre a Torino, si trovano da TopTen (via Soleri n°2, pressi via Roma)...oppure direttamente online: https://www.trippen.com/


venerdì 15 novembre 2013

♥ Gatta Cicciona ♥

E ora l'angolo felino, per rilassarsi un po'! Questa è la gatta che vive nel giardino di mia nonna, conosciuta come "la Cicciona", entra raramente in casa perché è molto paurosa. E' super morbidosa <3, ma ogni tanto nel suo piccolo si inc@§#a ...






mercoledì 13 novembre 2013

Via Luminosa: nuovo album e video!

I VIA LUMINOSA nascono nel 2012 dalle ceneri della punk band culto NERORGASMO: alla chitarra Simone Cinotto, al basso Marco Klemenz e alla batteria Francesco Dilecce "Picchio", insomma la formazione che ha registrato l'album omonimo nel 1994 (El Paso Records), in questo nuovo progetto con Luigi Bonizio "Gigio" (ex C.O.V.) alla voce.
La loro musica è caratteizzata dal sound post punk affonda le radici nell'hardcore torinese degli anni '80 e dal cantato melodico esaltato dal timbro vocale molto particolare di Gigio, i testi lirici.
Nell'aprile del 2013 è uscito il loro primo disco, prodotto da Zapping Productions, che è possibile ordinare qui: e-shop/cd/via-luminosa-s-t

Da poco hanno pubblicato il loro primo videoclip:

   

 Per saperne di più andate sulla loro pagina facebook, dove troverete tra l'altro un paio di foto che gli ho scattato io ad El Paso (il 5 ottobre del 2013).

Gigio dei Via Luminosa @ El Paso Occupato (5/10/2013). Foto di i_kiki.

I Via Luminosa @ El Paso Occupato (5/10/2013). Foto di i_kiki.

domenica 10 novembre 2013

Paratissima 2013

Ieri sera sono stata a Paratissima, e mi è piaciuta molto. Metto un po' di foto di alcune delle opere che mi sono piaciute di più e il vlog della serata. Scusate per la pessima qualità delle foto e del video, ma non sono uscita con l'intenzione di andare ad una mostra d'arte altrimenti mi sarei portata la reflex, così ho fatto tutto col cellulare!

 




 

  



  


...e questo è il vlog:




Durante la serata ho acquistato un bellissimo paio di orecchini in plexiglass a forma di tazza e teiera, perfetti per me che sono tea-dipendente! Li potete trovare a qui, insieme a molte altre stupende creazioni: bazu design .



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sabato 9 novembre 2013

Vi svelo un segreto...

...non sono assolutamente capace di truccarmi!! e ve lo mostro chiaramente in questo video:


Però mi piacerebbe imparare eh, anche per poter smaltire la mia collezione di trucchi stile "Sepolti in casa: makeup collection". Magari farò degli altri GRWM per mostrare i miei progressi, però le facce che faccio...hihihi muoio!
Vabbeh, non disiscrivetevi dai, tra un po' farò altri video di musica, promesso! we're all passengers

giovedì 7 novembre 2013

DIY: tutorial collana a tre fili di "catena & fettuccia", punk chic ;)

In questo periodo, sulle bancarelle e nei negozi di bigiotteria, si vedono un sacco di collanine e braccialetti realizzati con catene e fettucce intrecciate. Ho voluto provare a fare da me una collana molto semplice con questa tecnica: una collana a tre fili con come chiusura un moschettone da portachiavi, un po' stile punk insomma ;) . Ho acquistato tutto il materiale (la catena, la fettuccia e la chiusura) su un banco al mercato della Crocetta a Torino e la spesa complessiva è stata di circa 7€ . Siccome queste collane son molto di moda, le ho viste a prezzi ben più alti, la realizzazione è abbastanza rapida e non presenta particolari difficoltà (è solo un po' noioso infilare la fettuccia): in questo caso quindi il fai da te è conveniente!

OCCORRENTE:
  • catena anallergica nickel free per creazioni di bigiotteria e accessori;
  • fettucce di Alcantara (R) di due colori diversi (io ho scelto il viola e il grigio);
  • 2 anelli da portachiavi;
  • 1 moschettone;
  • filo da cucire per fermare la fettuccia (più o meno dello stesso colore);
  • colla cianoacrilato (es. LOCITE Super Attak);
  • pinzette a punta tonda.

Per quanto riguarda la lunghezza della catena, dipende da quanto volete lunga la collana (a me non piacciono lunghissime) ricordatevi solo quando misurate di tener conto del fatto che il moschettone e gli anelli occupano un po' di spazio. Per la lunghezza della fettuccia, prendete 4 o 5 cm in più rispetto alla lunghezza della catena.

Vi lascio al mio tutorial, spero possa esservi utile. Qualsiasi dubbio esprimetelo pure nei commenti del video o di questo post, sarò felice di rispondervi! A presto!






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